Giovanni Virgadavola
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Giovanni Virgadavola

Alcuni ricorderanno Giovanni Virgadavola come il personaggio della fiaba moderna raccontata dal regista Gian Paolo Cugno nel film “I Cantastorie”. Interpreta l’anziano cantastorie che cambierà la vita al protagonista del film e alla figlia. Virgadavola è realmente cantastorie, poeta, “cuntista”, affabulatore e pittore. È agricoltore fin dall’età scolare e ha la straordinaria capacità di trasmettere emozioni con la sua arte, ma non solo. A Vittoria, dove è nato 82 anni fa, ha fondato il Museo del carretto, raccogliendo con i suoi soldi il meglio dei carretti siciliani, e riesumandone le storie di Rinaldo, Angelica, dei cavalieri, della Baronessa di Carini, del bandito Giuliano e dei tanti delitti tramandati dai “cuntastorie” o dalle cantate popolari. «Il carretto è un oggetto d’arte, un libro aperto che racconta tutta la Sicilia, la saggezza immutata nel tempo e la cultura che recita in tutte le sue forme», sottolinea.
Giovanni Virgadavola è uno degli ultimi esempi di fedele discendente del cantastorie di una volta È nato in una famiglia contadina in cui il padre, tutte le sere dopo il lavoro nei campi, tornava a casa e raccontava a lui e alla sua famiglia dei “cunti”. Ha preso le redini del padre, trasformando quel momento ludico in una vera e propria missione, ovvero recuperare e tramandare la storia, la cultura e le tradizioni della vecchia Sicilia. Un progetto condensato nel libro “‘U mo’ dialettu”, nel museo in cui conserva una cinquantina di carretti recuperati nell’area iblea e nelle zone di Siracusa e Catania o nelle lezioni di dialetto che tiene anche online. Oggi il contadino di Vittoria scrive e recita poesie in siciliano nelle scuole e nelle piazze: è un cuntastorie apprezzato in tutto il Paese e racconta la storia della Sicilia, è un vero e proprio “patrimonio” dell’Isola.
«Quello che si recupera è oro perché ormai le tradizioni e il linguaggio si sono persi», sostiene. «Io sono arrabbiato del fatto che tutto questo ormai non ci sia più e quindi ho voluto recuperare questa tradizione, andando in giro a raccontare quello che mio padre faceva quotidianamente dopo la giornata di lavoro nei campi».
Alcune pagine di questa storia Giovanni Virgadavola le aprirà sabato 25 giugno durante la “Notte dei cuntastorie” al Castello Ursino di Catania nell’ambito del preludio alla XIII edizione del Marranzano World Fest.

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Line-up, Preludio