Laboratori

Laboratori

Laboratorio di canti polivocali del popolo siciliano
a cura di Matilde Politi e Simona Di Gregorio
Nella tradizione orale siciliana, ricchissima di stili soprattutto per quanto riguarda il repertorio vocale, il canto corale rappresenta un ambito poco valorizzato, e ormai caduto in quasi totale disuso.
La sua varietà e ricchezza richiama un mondo culturale ormai scomparso, che ci ricorda valori difficili da trovare nella contemporaneità: la gioia del fare comunità, del condividere le emozioni collettive, le fatiche, i dolori, attraverso il canto, l’intrecciarsi delle vibrazioni intorno a delle forme condivise che lasciano sempre spazio alla creazione individuale.
Una formula quasi perfetta di interazione positiva, di fare collettivo efficace.
Da anni Matilde e Simona lavorano al recupero e alla diffusione di questo repertorio di grandissimo valore ed estremamente vario, proponendo alcuni esempi tra i vari stili polivocali tradizionali in Sicilia, in Italia e all’estero.
Tra i canti proposti nel laboratorio ci saranno anche: la chianota, arcarisa, ruggeri, barcillunisa, baccialunisa, canti religiosi e mottetti.

Laboratorio di canti popolari della tradizione russa
a cura di Anna Zhavoronkova
Una introduzione al repertorio di canti e danze popolari del Nord della Russia. Verranno presentati e praticati alcuni canti, anche nella forma del “raspevki” (filastrocche e “conte” musicali). Verranno inoltre mostrate alcune danze tradizionali eseguite da Anna Zhavoronkova con accompagnamento strumentale.

I canti rivoluzionari marsigliesi
a cura di Lo Còr de la Plana
È risaputo che i marsigliesi, con uno splendido entusiasmo, un amore unico per la loro libertà ed uno spirito di ribellione contro qualsiasi autorità, hanno trascinato i francesi ad entrare in lotta contro molti poteri abusivi. Dalla rivoluzione del 1789 alla «comune», i marsigliesi hanno commentato con canti e poesie le loro vampe di liberazione.
Il laboratorio proposto all’interno del Marranzano World Fest sarà dedicato proprio allo studio di due di questi canti: il primo sulle speranze nate dalla «comune», e il secondo su Napoleone III. Ad interpretare ed insegnare questi due canti saranno i membri del gruppo vocale Lo Còr de la Plana, il più famoso della città di Izzò che, da oltre 15 anni, portano in giro per il mondo la voce ed i canti di Marsiglia.
Riscritti e ri-arrangiati da loro, questi canti sono nuovamente entrati nel patrimonio corale di tutti i paesi di Lingua d’Òc, e vengono eseguiti in molte occasioni di lotta, sia per la difesa delle culture occitane che per combattere gli abusi delle odierne politiche urbane.
Dopo vari esercizi di risveglio vocale, d’intonazione, d’interpretazione di testi marsigliesi, si giocherà con formule poliritmiche e polifoniche, per concludere cantando i testi rivoluzionari, spiegati e commentati dai membri del gruppo.

La danza tradizionale campana: stage di stile giuglianese
a cura di Damadakà
Nel vasto repertorio di danza tradizionale campana il “ballo sul tamburo”, meglio conosciuto come “tammurriata” occupa un posto di primo piano, con una diffusione che va dalla zona vesuviana al nord di Napoli. Ed è proprio una danza di quest’area geografica, la “giuglianese”, che i Damadakà propongono in questo stage.

Batte il tamburo: il tamburo campano
a cura di Damadakà
Laboratorio di tecniche percussive di base, con dimostrazione dei vari stili delle suonate del “ballo sul tamburo” e lezione collettiva sullo stile cosiddetto “agro nocerino sarnese”.
È necessario essere in possesso dello strumento (tammorra o tamburello di grosso diametro).

Laboratori di tecniche tradizionali al tamburello e marranzano
a cura di Fabio Tricomi
I laboratori tenuti dal ricercatore e polistrumentista catanese Fabio Tricomi, virtuoso esecutore al marranzano e al tamburello, sono adatti sia per chi si avvicina per la prima volta allo strumento, che per suonatori già avviati che vogliano approfondire le tecniche e i repertori della tradizione siciliana per tamburi a cornice e scacciapensieri.

Suono dello scacciapensieri secondo la tradizione russa.
a cura di Nikolai Sobolev e di Olga Prass
Il laboratorio comprende una parte teorica, in cui si farà una breve storia delle diverse varietà di scacciapensieri presenti in Russia e delle tecniche tradizionali con cui vengono suonati, ed una parte pratica. Il Laboratorio inizia con le basi della tecnica tradizionale Russa: Quest’ultima permetterà di apprendere come tenere lo strumento, come ottenere un suono e come modificarlo. Si fornirà una panoramica dei diversi modi in cui suonare uno scacciapensieri; con le mani, le labbra, la lingua, l’uso della gola e del fiato.
Nella seconda seduta Il laboratorio prevede una parte iniziale con una breve storia della cultura e delle tendenze contemporanee dello scacciapensieri in Russia. La parte pratica, pensata per esecutori con esperienza, sarà volta all’insegnamento di tecniche ritmiche e di articolazione complesse, entrando nel dettaglio delle caratteristiche degli scacciapensieri russi.
È possibile partecipare al laboratorio anche se non si è in possesso di un proprio strumento.